
Le nuove scoperte tecnologiche confermano sempre più l’alluminio come il materiale del futuro per porte e finestre che siano sempre più forti, resistenti e eleganti.
Protagonisti assoluti di questa trasformazione sono due derivati di questo incredibile materiale: l’Alon e il Corindone.
- Il Corindone (o ossido di alluminio) è un minerale ricco di triossido di alluminio, una sostanza di cui sono ricchi anche i rubini e gli zaffiri e che fa del Corindone il materiale più resistente al mondo dopo il diamante. Viene utilizzato per la creazione dei vetri temperati degli smartphone e nel campo della sabbiatura, ovvero quel procedimento meccanico attraverso il quale si erode la superfice di un materiale (soprattutto i metalli) mediante un getto di sabbia e aria.
- L’Alon (o ossinitruro di alluminio) è invece un composto di alluminio, ossigeno e azoto ed è un prodotto realizzato in laboratorio e registrato come marchio dalla Surmet, azienda americana leader nel settore dell’ingegneria dei materiali. Le caratteristiche principali di questa tipologia di alluminio sono la sua incredibile trasparenza e resistenza che lo rendono ideale per la realizzazione dei vetri dei sottomarini e degli aerei militari. È infatti due volte più resistente dei vetri in zaffiro agli urti e agli agenti atmosferici e può sopportare il calore fino a 1200°C.
In questo momento, dati gli alti costi di produzione, questi derivati dell’alluminio sono prerogativa dell’ambito tecnologico e militare, l’obiettivo degli scienziati, però, è di trovare dei sistemi di lavorazione più economici, che permettano di renderlo economicamente accessibile al settore dell’edilizia e al grande pubblico.




